Cellulite che incubo senza fine

• La cellulite, ovvero l'inestetismo più odiato dalle donne

Forse tutti non sanno che si tratta di una vera e propria patologia del sistema circolatorio di cui soffre quasi l’80% delle donne.

Il nome scientifico di questo problema è
PANNICOLOPATIA EDEMATO FIBRO SCLEROTICA

Tutto ha origine nell’ipoderma dove abita la cellula adiposa il cui nome scientifico è “adipocita” una cellula a forma di anello all’interno della quale è depositata una goccia lipidica (pallina di grasso).
Questa infatti è la sua funzione; immagazzinare riserve energetiche trasformando gli zuccheri in grassi.

• Cosa vuol dire ingrassare?

Quando ingrassiamo significa che i nostri adipoticiti (sempre identici per numero) si stanno ingrossando, stanno cioè immagazzinando grasso al loro interno e stanno quindi aumentando di volume. Quando strizziamo tra le dita questa struttura lobulare, essa appare più evidente ma non è ancora detto che sia cellulite.

Tessuto adiposo
Tessuto adiposo

Schemi del tessuto adiposo tratti da "Guida cinica alla cellulite" di Cristina Fogazzi

• Quando e perché insorge la cellulite?

Gli adipociti sono delle cellule vive e come tutti gli organismi viventi si nutrono di ossigeno e sostanze nutritive portate dal sangue arterioso producendo anche scarti, le famose “tossine”, che vengono buttate fuori nel liquido extracellulare per poi essere ripulite dalla microcircolazione venosa e linfatica.

Quando il nostro sistema circolatorio non funziona al meglio il sistema linfatico e i capillari venosi circolano più lentamente provocando un accumulo di tossine nei tessuti e quando la situazione peggiora ulteriormente ecco che si forma un ristagno della linfa, il livello di rifiuti sale e tra le cellule adipose va a riversarsi molto più liquido di quello che dovrebbe esserci (liquido extracellulare) causando la ritenzione idrica e mandando in sofferenza gli adipociti. Il tessuto adiposo in questa situazione (accumulo di tossine e ritenzione idrica) tenderà ad infiammarsi generando la cellulite. Se non curata questa infiammazione nella maggior parte dei casi è destinata a peggiorare.

Adipocita

Schema del metabolismo dell'adipocita tratto da "Guida cinica alla cellulite" di Cristina Fogazzi

• Le cause di questa patologia; fattori predisponenti e fattori scatenanti

Le cause sono molteplici; ci sono le predisposizioni genetiche ormonali, vascolari e di costituzione fisica ma un ruolo importante lo giocano i fattori esterni come una vita sedentaria, lo stress, cattive abitudini alimentari e comportamentali.

• I 3 tipi di cellulite e i 3 stadi di evoluzione (peggioramento)

Cellulite compatta; su una muscolatura tonica e attiva

Cellulite molle o flaccida; su muscolatura ipotonica e pelle flaccida

Cellulite edematosa; con forte ristagno idrico

Stadio 0; iniziale alterazione della microcircolazione sanguigna con ristagno di liquidi 

Stadio 1 (cellulite edematosa); aumento del ristagno di liquidi e tossine.
Se compressa è paragonabile alla buccia d'arancia

Stadio 2 (cellulite fibrosa); formazione di micronoduli che ostacolano ulteriormente gli scambi metabolici.
Se compressa è paragonabile ad un sacchetto di biglie.

Stadio 3 (cellulite fibrotica); i micronoduli diventano macronoduli che aumentano il tessuto fibroso in risposta all'infiammazione del tessuto circostante.
Se compressa è paragonabile ad un sacchetto pieno di noci.
Le cellule adipose aumentano di numero e di volume e i setti fibrosi che le separano tendono a irrigidirsi e a ritirarsi

Ma la cellulite non è uguale per tutti e il processo di identificazione è fondamentale in quanto il trattamento appropriato dipende proprio dal tipo di cellulite  e dallo stadio di "aggravamento" in cui si trova.

• Le abitudini che ci aiutano a combattere la cellulite

Prima di tutto sfatiamo subito il falso mito secondo cui andare a correre aiuta a combattere la cellulite in quanto non è vero.

Di fondamentale importanza è invece un buon appoggio plantare perché l’attivazione della microcircolazione passa anche dall’appoggio del piede che attraverso la pressione con il suolo stimola il pompaggio di sangue venoso e linfa verso l'alto.

Questi invece sono i fattori scatenanti da evitare;

Rimanere in piedi o rimanere sedute per molte ore e peggio se con le gambe accavallate

Indossare calzature e abbigliamento inadeguati; scarpe con il tacco o jeans troppo stretti e rigida

Mangiare male; per la cellulite la cosa peggiore è l’eccesso di sale unito ad una dieta iperproteica e ipoproteica. L’eccesso di proteine porta ad una acidificazione dei tessuti che non aiuta per nulla gli scambi microcircolatori e il sodio favorisce il ristagno dei liquidi.

Alcuni farmaci; i dilatatori periferici e i calcioantagonisti

Stress, fumo e alcool 

TUTTI I TRATTAMENTI CHE AIUTANO A COMBATTERE LA CELLULITE

E ora, dopo aver capito come nasce la cellulite e le cattive abitudini da evitare, veniamo al capitolo più interessante dedicato all'ampia gamma di trattamenti mirati a combattere questo fastidioso inestetismo.

• Massaggi manuali

Si tratta di massaggi più o meno leggeri che, abbinati a diversi ed efficaci principi attivi, combattono la cellulite stimolando la detossinazione, il linfodrenaggio, la riattivazione del microcircolo e la tonificazione del tessuto adiposo.

→Massaggio emolinfatico: si tratta di un massaggio che consente di stimolare la circolazione sanguigna e quella linfatica e prevede una serie di sfioramenti, pressioni e azioni di pompaggio. Il massaggiatore si muove partendo dal centro del corpo per irradiare la sua azione fino alla periferia, la pressione esercitata è leggera ed il ritmo lento, con movimenti ripetuti e rilassanti che partono da un impastamento legger, seguito da un convogliamento, fino a giungere alle decisive azioni di sfioramento e pompaggio

→Massaggio miofasciale: il massaggio svolge un'azione mirata sul liquido interstiziale, il lubrificante dei muscoli e per questo incrementa la fluidità del movimento. Agisce quindi liberando da tensioni, ristagni e staglia parte di tessuto connettivo (fascia) che riveste il muscolo facendo sì che il muscolo scorra liberamente nella sua guaina di contenzione.

→Massaggio connettivale: agisce direttamente sull'infiammazione del tessuto connettivo stimolando le cellule adipose a smaltire i liquidi.
I movimenti hanno lo scopo di smuovere l'adipe accumulata nei cuscinetti di cellulite e di stimolare il metabolismo.


• I massaggi meccanici di ultima tecnologia

Si tratta di tecnologie che aiutano a la cellulite stimolando il microcircolo arterio-venoso e linfatico ad alto effetto drenante

→ Pressoterapia
Si tratta di un massaggio compressivo attraverso il gonfiaggio intermittente e sequenziale degli applicatori che avvolgono il corpo, le pressioni partono dalla periferia degli arti e vanno verso i linfonodi stimolando immediatamente e aumentando il drenaggio del liquido interstiziale che “ristagna” e rendendo più efficiente la circolazione arterio-venosa laddove ci sono problemi di edemi e ritenzione idrica.

Il trattamento pressoterapico può essere ottimizzato dall’impiego aggiuntivo di impacchi a base di saline, alghe, gel o oli specifici ad azione drenante applicati sia manualmente, sia con l’ausilio di specifici bendaggi.

La pressoterapia è indicata per il trattamento degli arti inferiori, delle braccia e della zona addominale, parti del corpo che presentano maggiormente problemi di tipo circolatorio venoso/linfatico.

Pressoterapia

→Massaggio endodermico
Si tratta di un massaggio meccanico decongestionante del tessuto connettivo profondo che stimola la circolazione artero-venosa e linfatica, aumentando così da una parte l’apporto di sangue (ossigenazione) e dall’altra la rimozione delle tossine e del liquido extracellulare.

I tessuti vengono in questo modo tonificati con un evidente miglioramento dell’aspetto della pelle e una riduzione dell’effetto buccia d’arancia.

Questo massaggio viene effettuato da una apparecchiatura dotata di rulli in grado di esercitare contemporaneamente una pressione positiva e una pressione negativa sulla cute e sul tessuto sottocutaneo.


• Tecnologie non invasive per intervenire sulle cellule adipose (adipociti)

→Criolipolisi
Consiste nel raffreddamento (-5°C /-10°C) controllato delle cellule adipose che porta alla loro distruzione per essere poi eliminate naturalmente nell’arco di 4 settimane assieme alle tossine.

Agisce combinando l’effetto vacuum per aspirare la massa grassa all’interno del manipolo.

Questo trattamento è indicato solo in presenza di tessuto adiposo flaccido.

 

→Laser LLT (Low Level Laser Therapy)
Il Laser LLLT irradia il tessuto adiposo, e aiuta a formare micropori transitori negli adipociti e ad accelerare la frammentazione dei trigliceridi in glicerolo e acidi grassi, che possono in questo modo fuoriuscire dalla cellula, che risulterà così ridotta di volume.

I lipidi fuoriusciti, a loro volta, vengono smaltiti attraverso le normali vie metaboliche.

 

→Ultrasuoni
Gli ultrasuoni applicati alle adiposità localizzate permettono di distruggere il tessuto adiposo in maniera mirata e senza danneggiare i tessuti circostanti.

Gli ultrasuoni sono prodotti da uno speciale apparecchio che viene appoggiato sulla cute della zona da trattare.

Gli ultrasuoni hanno la funzione di creare nei tessuti delle microscopiche bolle di gas (effetto chiamato cavitazione), le quali tramite il loro movimento e la successiva esplosione, comprimono gli adipociti causandone la lisi.

Il grasso liberato viene quindi eliminato tramite la circolazione, senza toccare i tessuti circostanti.


• Tecnologie non invasive per tonificare il tessuto adiposo

→Radiofrequenza
Si tratta di un trattamento nella quale alla pelle vengono applicate onde elettromagnetiche in grado di generare calore a varie profondità stimolando la sintesi di nuovo collagene e stimolando la microcircolazione.

Le onde fanno anche accorciare e ispessire le fibre di collagene con il risultato di tendere la pelle, il corpo a seguito di questa azione di modifica del collagene va in allarme producendone di nuovo.

A livello di microcircolazione la radiofrequenza porta calore nelle zone di adipe localizzata (normalmente queste zone sono più fredde) causando un’importante vasodilatazione e un accelerazione del flusso di sangue e linfa che spazzano via più velocemente le tossine e i liquidi di ristagno


• Tecnologie per far penetrare fino al tessuto adiposo i principi attivi

Microneedling
Attraverso il microneedling si creano migliaia di piccole perforazioni nell'epidermide che stimolano la produzione di nuovo collagene ed elastina e inoltre rendono la pelle più permeabile ai principi attivi.

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