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JOURNAL

Lifting non chirurgico, tecnologie a confronto.

Con il passare del tempo la pelle può perdere elasticità e compattezza, mentre l’ovale e i contorni del viso possono apparire meno definiti. Quando la lassità è lieve o moderata e non vi è indicazione o desiderio di ricorrere alla chirurgia, alcune tecnologie possono contribuire a sostenere la qualità e la struttura dei tessuti.

L’espressione “lifting non chirurgico” comprende però trattamenti molto diversi tra loro. Ultrasuoni focalizzati, laser non ablativi e radiofrequenza non agiscono alla stessa profondità, non perseguono esattamente lo stesso obiettivo e non sono intercambiabili.

La scelta deve partire da una valutazione del viso, della qualità cutanea, del grado di lassità e delle aspettative individuali.

Che cosa significa
lifting non chirurgico.

Il termine lifting non chirurgico viene comunemente utilizzato per descrivere trattamenti che possono migliorare progressivamente compattezza, elasticità, qualità della pelle e definizione dei contorni senza incisioni chirurgiche.

Non indica tuttavia un risultato equivalente a quello di un lifting chirurgico. Le tecnologie non rimuovono la pelle in eccesso e non possono correggere allo stesso modo una lassità marcata.

L’obiettivo è più misurato: sostenere i tessuti, accompagnare i primi cambiamenti del volto e migliorare alcuni segni dell’invecchiamento preservando lineamenti ed espressività.

Tre tecnologie a confronto.

01

HIFU: ultrasuoni focalizzati per agire in profondità

HIFU utilizza ultrasuoni focalizzati per convogliare energia a profondità selezionate sotto la superficie cutanea.
Nei punti trattati viene generato un riscaldamento controllato, finalizzato ad attivare una risposta progressiva di rimodellamento dei tessuti.

può essere valutato quando l’obiettivo principale è intervenire su:
•lassità lieve o moderata
•ovale meno definito
•linea mandibolare
•sottomento e collo
•perdita di compattezza dei tessuti
•alcune aree del sopracciglio e del décolleté

Il risultato non è immediato né paragonabile a quello della chirurgia.
Compattezza e definizione possono evolvere gradualmente nelle settimane e nei mesi successivi, con risposte differenti da persona a persona.

Durante la seduta si possono percepire calore e impulsi intensi. Dopo il trattamento possono comparire temporaneamente arrossamento, sensibilità, gonfiore o indolenzimento.

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02

ClearLift Pro: rinnovare la pelle senza ablazione

ClearLift Pro è un laser Q-Switched Nd non ablativo. Utilizza impulsi ultrabrevi per generare un effetto controllato negli strati cutanei senza vaporizzare la superficie della pelle.

Rispetto a HIFU, il suo obiettivo è maggiormente orientato alla qualità cutanea. Può essere inserito in un percorso dedicato a:
• perdita di luminosità
• linee sottili


• texture irregolare
• riduzione della compattezza
• incarnato poco uniforme;
• alcune pigmentazioni selezionate
• zone delicate che richiedono parametri mirati

Il trattamento è modulabile e comporta generalmente tempi di recupero contenuti.
Dopo la seduta possono comparire lieve arrossamento, calore o sensibilità temporanea.

ClearLift non sostituisce un trattamento rivolto alla lassità profonda: lavora soprattutto sul progressivo rinnovamento e sulla qualità visiva e tattile della pelle.

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03

UniFace: radiofrequenza per tonicità e compattezza

UniFace è l’applicatore viso della piattaforma PrimeX. Utilizza radiofrequenza per produrre un riscaldamento controllato dei tessuti e lavorare progressivamente su tonicità, elasticità e compattezza cutanea.

Può essere valutato in presenza di:
•perdita lieve di tono
•pelle meno elastica
•primi segni di lassità
•riduzione della compattezza;
•necessità di un percorso graduale e non invasivo
•trattamento di viso, collo o décolleté, secondo indicazione.

Durante la seduta si avverte generalmente una sensazione di calore, modulata in base alla zona e alla sensibilità personale. Normalmente non richiede tempi di recupero significativi, ma la risposta individuale deve sempre essere considerata.

UniFace viene spesso inserito in un ciclo di trattamento, il cui numero e la cui frequenza vengono stabiliti dopo la valutazione.

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Quali sono le
principali differenze.

HIFU

Lavora attraverso ultrasuoni focalizzati a profondità selezionate. È rivolto soprattutto al sostegno dei tessuti e alla lassità lieve o moderata di ovale, sottomento e collo.

ClearLift Pro

È un laser non ablativo orientato prevalentemente al rinnovamento cutaneo. Lavora su luminosità, texture, linee sottili, uniformità e compattezza della pelle.

UniFace

Utilizza radiofrequenza per generare un riscaldamento controllato. È indicato soprattutto per percorsi progressivi dedicati a tonicità, elasticità e lassità lieve.

Quale tecnologia
scegliere.

Non esiste una tecnologia migliore in assoluto. Esiste quella più coerente con il tessuto, la profondità del problema e il risultato realistico che si desidera perseguire.

In termini generali:
•quando prevale una lassità lieve o moderata e si vuole intervenire più in profondità, può essere valutato HIFU
•quando il problema riguarda soprattutto luminosità, linee sottili, texture e qualità cutanea, può essere più appropriato ClearLift
•quando si desidera un percorso graduale dedicato a tonicità e compattezza, può essere indicata la radiofrequenza UniFace
•quando coesistono esigenze differenti, le tecnologie possono essere inserite in un programma coordinato, rispettando tempi e priorità.

La combinazione non deve essere automatica.
Sequenza, intervalli e compatibilità devono essere definiti dopo aver valutato la pelle, l’anatomia del volto, le condizioni di salute e gli eventuali trattamenti già effettuati.

Trattamento viso con radiofrequenza UniFace

Quando una tecnologia
non è sufficiente.

I trattamenti non chirurgici offrono generalmente risultati graduali e non standardizzabili.
In presenza di pelle in eccesso importante, lassità marcata o cambiamenti strutturali avanzati, possono non essere sufficienti a raggiungere l’obiettivo desiderato.

Una valutazione corretta serve anche a riconoscere questi limiti e a evitare promesse irrealistiche.

DOMANDE FREQUENTI

Tutto ciò che vuoi sapere
vuoi sapere.

Il lifting non chirurgico sostituisce quello chirurgico?

No. Può contribuire a migliorare compattezza, qualità cutanea e definizione in condizioni selezionate, ma non rimuove la pelle in eccesso e non produce lo stesso risultato di un intervento chirurgico.

I risultati sono immediati?

Dipende dalla tecnologia e dalla risposta individuale. Alcuni miglioramenti della qualità cutanea possono essere percepiti nelle prime fasi, mentre il rimodellamento dei tessuti tende generalmente a svilupparsi in modo progressivo.

I trattamenti sono dolorosi?

Le sensazioni variano.
HIFU può provocare calore e impulsi intensi; ClearLift è generalmente ben tollerato; con UniFace si avverte soprattutto calore. Parametri e comfort vengono modulati durante la seduta.

Quante sedute sono necessarie?

Non esiste un numero valido per tutti. Tecnologia, zona, condizione iniziale, risposta dei tessuti e obiettivo determinano il protocollo.

determinano il protocollo. Le tecnologie si possono combinare?

Sì, quando vi è un’indicazione precisa. La combinazione deve rispettare sequenza, intervalli e risposta individuale, senza sovraccaricare inutilmente i tessuti.

È possibile eseguirlo durante la gravidanza o l’allattamento?
Durante la gravidanza e l’allattamento l’opportunità del trattamento e l’impiego dei singoli prodotti devono sempre essere valutati preventivamente dal professionista.

IL METODO SPATHIRA

Nel centro Spathira di Lugano la tecnologia viene scelta soltanto
dopo una valutazione accurata.

Osserviamo qualità e spessore della pelle, distribuzione dei tessuti, grado di lassità, proporzioni del volto, sensibilità individuale e obiettivi personali. In questo modo HIFU, ClearLift e UniFace non vengono proposti come trattamenti isolati o intercambiabili, ma come strumenti differenti all’interno di un percorso personalizzato. L’obiettivo non è trasformare il volto, ma accompagnarne l’evoluzione conservando naturalezza, equilibrio ed espressività.